Riflessioni di alcuni studenti sul workshop “Questo Mostro Amore”

Questo progetto mi è piaciuto molto perché penso che sia stato molto utile dividerlo in due parti: il workshop e la vera e propria rappresentazione.

Il workshop mi è piaciuto molto perché grazie alla spiegazione di Jacopo e Valerie ho capito dei concetti che anche se spesso sottovalutiamo sono molto importanti da sottolineare: per esempio i sentimenti che si instaurano in una coppia, come complicità, rispetto, libertà, felicità e supporto o al contrario in un rapporto di violenza i sentimenti che prevalgono sono dominio, gelosia, rabbia e paura.

Una cosa che mi ha fatto molto pensare é di come una persona coinvolta in una relazione violenta non riesca a capire che lo è effettivamente fino a quando essa non diventa così seria da comportare ferite o lividi molto gravi. Questo mi ha stupita molto perché come ha detto l’esperta Valerie, dall’esterno è facile giudicare ma bisogna tenere in considerazione le emozioni, ciò che in questo caso ci lega così tanto a una persona che riesce anche a non farci capire quello in cui siamo davvero coinvolti.

Secondo me è utile per tutti, ma soprattutto per i teenagers, saper riconoscere quali sono le differenze tra una relazione sana e una relazione violenta.

E’ stato molto utile l’esempio concreto che ci è stato raccontato perché ci ha permesso di capire meglio i concetti che sono stati esposti e allo stesso tempo di poter portare più in concreto l’argomento.

Suggerimento: io avrei anche detto concretamente come comportarsi in una relazione per far sì che sia una relazione felice

La rappresentazione a teatro è stata molto bella, coinvolgente e ben strutturata poiché si passava dalla vita reale alla tragedia di Othello.

Secondo me è straordinario il modo in cui William Shakespeare sia riuscito, così semplicemente, a rappresentare un concetto così comune, anche nei giorni nostri, che però e difficilissimo da rappresentare, cioè il confine tra amore, gelosia e rabbia.

Secondo me, un punto forte della rappresentazione teatrale è stato il continuo paragone con il presente grazie a vicende vicino a noi che ci hanno aiutato a capire meglio le emozioni dei personaggi di questa tragedia.

La cosa che più mi ha fatto riflettere è il fatto che spesso le nostre emozioni riescono a prevalere sulle nostre azioni.

Mi ha anche stupito molto il modo di intrattenere con delle semplici marionette che anche se semplici oggetti, hanno creato una atmosfera adatta e catturato la nostra attenzione.

Una cosa che mi è piaciuta è il modo originale con cui ci è stata raccontata questa tragedia. Una cosa che ho gradito di meno è invece il modo troppo veloce con cui è stata raccontata che mi ha un po’ confusa.

Matilde Conti G10

Questa esperienza del 26 Novembre 2018 al Teatro Sociale di Como, riguardante la storia di Otello, mi è piaciuta molto perché ci ha fatto ragionare sui nostri sentimenti e ci ha fatto capire che molte emozioni che pensiamo siano inesistenti, in realtà sono soltanto “congelate” all’interno della nostra mente e inconsciamente le abbiamo nascoste.

Un altro concetto, che era già stato introdotto durante il workshop, è quello che abbiamo tutti il diritto, essendo esseri umani, di provare rabbia e gelosia. Soltanto comprendendole e accentandole riusciamo a trasformarle in emozioni costruttive che riescono ad influenzare gli altri positivamente.

Mi ha colpito particolarmente come siano riusciti a rendere un info-dramma più interessante grazie alle loro espressioni facciali e il cambiamento del tono di voce, che ha influenzato la loro recitazione e l’ha resa più empatica.

Non ho riscontrato momenti che hanno reso l’esibizione noiosa e negativa, ho apprezzato tutta la tragedia.

Anna Spreafico G10

Questa esperienza mi è piaciuta molto perché abbiamo consolidato i concetti affrontati durante il primo incontro a scuola, come il rispetto per una persona, le relazioni abusive e come queste sembrino agli occhi degli altri, delle relazioni folli, dalle quali sarebbe ovvio uscire.

In realtà, come molte cose che sembrano semplici dall’esterno, vi sono delle difficoltà immense. Non posso dire di conoscere tali difficoltà, e nemmeno di conoscere persone che hanno vissuto queste difficoltà, ma il secondo incontro a teatro ha messo quanto discusso a scuola in prospettiva, e mi ha permesso di capire meglio.

Mi ha commosso il momento nel quale Otello uccide la moglie nonostante l’amore che prova con lei. Mi ha fatto piangere perchè ho capito quanto fosse accurata la descrizione e la sequenza degli eventi; quanto fosse rilevante che Otello non riuscisse a trovare una soluzione e a ragionare.

Sofia Carotenuto G10

Durante il workshop ho provato tristezza per le vittime affette da episodi di relazioni violente, però al tempo stesso ho provato auto-consapevolezza riguardo il mondo di oggi che è pieno di persone violente che sono facilmente influenzabili da ogni minima discrepanza nella relazione. Il tutto però l’ho affrontato molto alla leggera perché veniva raccontato con degli esempi comici; eppure, era chiaro che si parlava di un argomento serio e quindi non era visto come qualcosa di semplice.

Durante lo spettacolo invece, ho provato a immedesimarmi nella mente di Otello per comprendere il perché di certe azioni, come l’uccidere sua moglie per la paura di perderla. Eppure, non sono riuscito a comprendere la sua irrazionalità con cui faceva le sue scelte.

A mio parere tutti noi abbiamo imparato quali sono le caratteristiche di una relazione d’amore vera, e quelle di una relazione d’amore violenta e sopratutto, cosa fare se si è coinvolti in una di queste ultime. E’ stata una bellissima esperienza e spero che in futuro faremo qualcosa di simile.

 Tomaso Rivera Ruiz G10

Questa esperienza mi è piaciuta molto e la cosa che più mi ha appassionata è stata l’Otello. Mi è piaciuto perchè mi ha aiutata a capire gli argomenti di cui abbiamo discusso al workshop e anche a capire le differenti emozioni che proviamo e che magari nascondiamo dentro noi stessi.

Mi ha aiutato anche molto a capire com’è la realtà e cosa si prova, soprattutto riguardo le emozioni.

Alcuni miei compagni, durante il secondo incontro, si sono commossi, soprattutto alla fine. Penso che questo sia stato perchè gli attori sono stati veramente molto bravi a trasmettere le emozioni ed è anche per questo che mi sono veramente appassionata alla storia e mi ha fatto riflettere molto.

Il giorno al teatro, quindi il secondo incontro, mi è piaciuto veramente molto soprattutto l’inizio quando hanno riassunto l’Otello in soli sei minuti. Andare all’incontro al teatro mi ha aiutata a capire le cose di cui abbiamo discusso al workshop e il tema principale di tutto l’argomento trattato.

Grazie a questo, ho capito cosa la violenza in amore veramente sia e anche che l’una e l’altro non possono stare insieme.

La cosa che più mi ha colpito è stato il fatto che siano riusciti a raccontare un argomento così delicato in un modo così coinvolgente e anche in certi sensi divertente, soprattutto perchè ti sentivi parte della storia, e anche se non lo eri completamente o proprio al 100%, ti sentivi coinvolto per come recitavano.

 Maria Zorzi G10

 

Il workshop è stato molto interessante poichè ha trattato i diversi tratti delle personalità del sesso maschile e femminile, mettendo in evidenza le differenze, i pregi e i difetti. Penso che l’argomento più interessante sia stato quello sulla sottovalutazione della violenza femminile sull’uomo. E’ giusto dire che viviamo in una società dove l’uomo nella maggior parte dei casi è responsabile per violenze e crimini, tuttavia è sbagliato pensare che il sesso femminile sia sempre innocente. Così come detto durante l’incontro, se dovessimo rimanere passivi nel verificarsi di una violenza da parte di donna a uomo, le conseguenze non andrebbero sottovalutate e dovremmo sentirci responsabili della nostra indifferenza. Siamo però ancora in tempo per cambiare questa visione della società e siamo proprio noi nuove generazioni a doverne prendere atto, poichè il nostro compito è identificare gli errori commessi nel passato e cercare di risolverli in virtù di un mondo migliore. In conclusione, questo workshop è stato utile, penso che a tutti noi studenti abbia lasciato messaggi che ci guideranno nel corso della nostra vita, ma allo stesso tempo degli elementi su cui riflettere per come migliorare il nostro ego.

L’Opera:
Nell’incontro al Teatro Sociale di Como gli attori sono riusciti a trattare una serie di argomenti complicati presenti nell’Otello in modo più semplice proprio per farli capire a pieno a noi giovani. Di fatto, gli attori sono riusciti a confrontare la storia dell’Otello con situazioni che possono verificarsi anche ai giorni nostri. Penso che il workshop sia stato essenziale per capire a pieno la storia adattata a modo loro poichè nell’incontro scolastico è come se avessero espanso gli argomenti trattati a teatro, rendendo il significato e l’essenza di Otello più espliciti e facile da capire. Il lavoro che hanno fatto non va sottovalutato, non è facile riuscire in un impresa del genere, e per questo ammiro molto il gruppo di Questo Mostro Amore.

Conclusione:
Sia il workshop che l’esperienza a teatro sono state molto utili per farmi avere un’idea degli aspetti positivi e negativi dell’amore, di come esso cambi fra donna e uomo. Questa esperienza sarà qualcosa che mi seguirà a vita grazie ai suoi insegnamenti e mi aiuterà ad essere una persona migliore sia per chi mi è caro che per la società.

Lorenzo Lanzillotta G11

La rappresentazione teatrale che siamo andati a vedere al Teatro Sociale di Como il 26 novembre 2018 è stata molto interessante, perché i due attori sono riusciti a rielaborare un’opera di Shakespeare in chiave moderna, così da renderla più semplice da capire per un pubblico giovane. L’Otello è un’opera che si basa sulla gelosia che si può creare in una relazione, e a cosa può portare questo sentimento.

La settimana prima, Jacopo e Valerie sono venuti a scuola per presentarci un workshop che avevano costruito insieme, basato sulle relazioni tra ragazzi, che molto spesso possono diventare violente. Valerie, essendo una psicologa, è riuscita a farci un riassunto delle emozioni che vanno provate quando si è in una relazione, e quelle che invece non dovrebbero esserci perché possono causare problemi tra la coppia. Per fare in modo che capissimo bene di cosa stesse parlando, nelle sue spiegazioni ha utilizzato anche degli esempi di ragazzi che hanno vissuto una relazione che inizialmente sembrava normale, ma che poi si è rivelata problematica e negativa. Jacopo invece, essendo un attore, è riuscito a prendere tutti i concetti chiave dalle spiegazioni di Valerie, e ricrearli in ambito teatrale.

Ci ha raccontato delle sue esperienze personali, di ragazzi che ha incontrato che vivevano relazioni violente, e di come lui e Valerie siano riusciti a tirarli fuori da queste situazioni difficili.

La rappresentazione teatrale è servita per consolidare tutti i concetti che avevamo affrontato durante il workshop. I due attori, hanno scelto di raccontare l’Otello, perché in quell’opera, Shakespeare è riuscito a spiegare dettagliatamente tutti i pensieri di una persona quando incombe la gelosia.

Hanno diviso l’opera e l’hanno spiegata pezzo per pezzo in modo molto chiaro e concreto, così che tutti i passaggi risultassero semplici da capire, e in modo da evidenziare il crescere delle emozioni nel personaggio principale. Usando esempi reali, tratti da situazioni che accadono di continuo oggigiorno, ha reso la comprensione del significato dell’Otello ancora più semplice, e ci ha fatto capire quanti problemi si possono creare in una relazione per colpa di una sola emozione forte, che prevale su tutte le altre.

Personalmente mi è piaciuto molto questo progetto, perché mi ha aperto gli occhi sull’influenza che hanno le emozioni su un individuo, e tutto ciò che una persona può spingersi a fare quando quest’emozione si fa sempre più forte.

Mi è piaciuto molto il modo in cui sono riusciti a rielaborare l’opera, perché tutti i concetti mi sono stati chiari dall’inizio alla fine, e sono riuscita a trarre il vero significato dell’Otello.

Questo workshop, non solo è stato interessante, ma è anche stato un insegnamento, che sono sicura si rivelerà significativo nel corso della mia vita.

 Matilde Consonni Grade 11

 

Questo workshop è stato necessario per tutti gli studenti.

Nel primo incontro fatto a scuola abbiamo affrontato messaggi molto introspettivi, riguardanti relazioni abusive.

Sebbene molte persone possano sembrare serene dall’esterno, non si può mai capire quale battaglia stia vivendo realmente.

Il secondo incontro ha messo ciò che abbiamo discusso in classe, in un altra prospettiva.  Al teatro hanno messo in scena l’opera di Shakespeare, Otello.

Otello è una tragedia riguardante una gelosia profonda nei riguardi della moglie Desdemona. E’ per questo che Otello decide di soffocarla e dar fine alla sua vita.

La tragedia mi ha aperto più la mente e mi ha fatto capire meglio i sentimenti e  la difficolà che la vittima  affronta. Ma questo non vuol dire che riconosco perfettamente tutte le difficolta che la vittima ha vissuto o che conosca persone che hanno vissuto questo problema, ma di sicuro questo workshop è  stato un insegnamento importante per aiutarci a riconoscere quando una persona non riesce a controllare le proprie emozioni nelle sue azioni.

Penso che questo workshop abbia fatto bene a tutti e spero che tutti  gli studenti che hanno partecipato abbiano capito il messaggio.

 Barbara Borney G11